Gruppo Kamenge Pavia

Campi di lavoro e formazione estivi

Uno dei progetti del CJK è quello dei “Campi di lavoro e formazione” e ha luogo durante il periodo estivo. Avviato nel 2000 questo progetto aveva, e ancora tutt’oggi ha, l’obiettivo di sviluppare lentamente tra i giovani della capitale Bujumbura una coscienza di appartenenza alla “Società Civile” ormai parzialmente persa a causa della spaventosa guerra che ha provocato un numero elevatissimo di morti e generato sofferenze atroci. L’importanza dello sviluppo di tale coscienza, che sta alla base del concetto di democrazia, viene trasmesso ogni estate a più di 2500 ragazzi e ragazze che vengono coinvolti in attività pratiche e teoriche che gli permettono di comprendere che grazie a un’intensa partecipazione attiva si riuscirà, con il tempo adeguato, a ricostruire un nuovo Burundi coeso, democratico e pacifico. Il messaggio di fondo è che si può vivere assieme positivamente e che le differenze non devono essere un ostacolo.

Concretamente prevede giornate di lavoro e di formazione: al mattino attività pratiche di “ricostruzione fisica”, in particolare la costruzione di case per chi la casa non l’ha ancora (o perché distrutta dalla guerra o perché sfornito delle adeguate risorse economiche per costruirla); al pomeriggio attività formative di “ricostruzione umana” come l’approfondimento di tematiche mediche (Aids), la conoscenza dei propri diritti per limitare (se non eliminare del tutto) lo sfruttamento e avviare così un percorso vero di democratizzazione, la conoscenza delle religioni per capire che le differenze sono minime e tutte sono accumunate da valori di pace e fratellanza, la sensibilizzazione all’ambientalismo, al rispetto reciproco, al vivere quotidiano in pace, la storia del paese e il percorso di pace e riconciliazione che insieme si può costruire, e infine le attività ricreative e sportive.

Per chi ama i numeri, ecco quelli di questo progetto: 5 campi di due settimane, 500 giovani ognuno, 2500 ragazzi coinvolti, 50 giovani dal Nord del mondo, 425.000 mattoni fabbricati per la costruzione di 170 case. Ogni campo vede i 500 giovani suddivisi in una ventina di gruppi. Questi gruppi partono tutte le mattine dal CJK con 4 carriole, 4 badili, 4 zappe, 1 piccone, 4 forme in legno per fare i mattoni, 4 bidoni e 4 secchi per l’acqua, 1 grande barile. Al mattino si fanno mattoni con il fango, che si lasciano essiccare al sole. Con questi attrezzi e con l’entusiasmo si ricostruisce la comunità e si dà la casa a chi non ce l’ha. Al pomeriggio si partecipa a due ore di formazione (sull’AIDS, sulla storia del paese, sul rapporto uomo-donna, sulle religioni) e si fanno attività sportive e di gruppo. Si inizia la giornata alle 7, si rientra al Centro alle 12, si mangia alle 13 (a ognuno di noi viene dato un piatto di riso e fagioli), si fa formazione dalle 14,30 alle 16,30, si sta insieme più di 9 ore.

Due settimane di vita insieme ad altri ragazzi che non si conoscono e che sono diversi, per etnia, per religione, per nazionalità, per partito, ma questa diversità non è più ostacolo, è sforzo comune e comunanza d’intenti. Con i campi s’impara a dedicarsi gratuitamente agli altri e alla propria comunità.
Dal 2009 diversi volontari da Pavia durante le ferie estive partecipiamo al progetto dei Campi di lavoro e formazione.

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