Gruppo Kamenge Pavia

Due campi, la proiezione dei mondiali, il Mandela Day, tanti tanti tangi giovani pieni di energia e di voglia: ecco la vita al CJK

Comunicato stampa

È stato un mese veramente formidabile, forse il più pieno di questi anni con due Campi di Lavoro e Formazione con 500 giovani per Campo, con la Coppa del mondo per metà mese, l’altra metà mese era in giugno, con 5000 giovani per sera, dalle 18 alle 24. Il 13, giorno della popolzione e della chiusura della Coppa, abbiamo avuto un concerto e la partita, con 5000 giovani dalle 14 alle 24, il ricordo della morte di Victor e dei nostri morti, il giorno del « Mandela Day », fatto con l’ONU e l’Africa del Sud, e una miriade d’incontri con gruppi, ONG, Associazioni Internazionali, visitatori, giornalisti, televisioni, la Radio Colombe a trovare soluzioni per farla funzionare e la venuta al Centro di giovani dalle Isole Canarie, Francia, Messico, Italia, Svizzera, giovani dall’interno del Burundi in stage. Insomma una quantità enorme di attività e un movimento indescrivibile nei Quartieri. E c’è ancora qualcuno che pensa che stiamo perdendo il nostro tempo. A me nonè mai capitato di vedere dei giovani talmente stanchi da non riuscire a tenere gli occhi aperti. In questi tempi è arrivato anche questo. Non dobbiamo dimenticare i tornei di calcio, baschet e pallavolo che abbiamo già fatto a Ngagara, Gihosha e che stiamo facendo a Cibitoke e Buterere, la giornata del bambino africano fatta a Kinama, i dépistages fatti ogni giovedì, le formazioni alle Associazioni, il lavoro continuo con il progetto pavage, i giornali del Centro e tutte le altre attività, compresa l’ordinazione sacerdotale di Philibert, primo saveriano burundese, un giovane cresciuto al Centro. Vi assicuro che è stato un mese veramente pieno. E abbiamo lavorato come si lavora sempre: contenti di donarsi agli altri, per cambiare qualche cosa nel Burundi e nel mondo.
Ci restano due Campi di Lavoro e Formazione, la giornata internazionale della gioventù, la giornata internazionale della pace e ancora concerti, tornei. Speriamo solo che qualcuno ci dia ancora una mano, perché è duro lavorare sempre all’asciutto o senza acqua a sufficienza. Per poter fare tutto questo ci vogliono dei soldi, ma specialmente bisogna credere che è un metodo formativo eccezionale. Le diversità vengono azzerrate se si impara a vivere insieme.

Centre Jeunes Kamenge,
Bujumbura, Burundi, 22 luglio 2014

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Questa voce è stata pubblicata il 22 luglio 2014 alle 6:26 pm. È archiviata in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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