Gruppo Kamenge Pavia

Perché non ho paura?

Sono piccoli avvenimenti, istanti che pensavi non avrebbero avuto alcun significato ad insegnarti tanto, ad insegnarti ciò che non ti aspetti.
Così mi viene chiesto se a mezzanotte, dopo la fine della seconda partita della coppa del mondo che trasmettiamo sul maxischemo che l’ONU ha regalato al Centre Jeunes Kamenge per tutti i giovani dei Quartieri Nord, posso accompagnare a casa i ragazzi volontari si occupano della sicurezza.
Sono ragazzi molto giovani, nati e cresciuti nei Quartieri Nord di Bujumbura, abitano in quelle case che magari i campi di lavoro delle scorse estati hanno contribuito a costruire, sono i ragazzi a cui il centro si rivolge, quelli che lo frequentano e che anche in questa occasione hanno deciso di restituire al centro un po’ di quel che da questo posto hanno ricevuto, mettendo a disposizione il loro tempo in modo gratuito. Sono insomma i ragazzi di periferia di questa capitale, di questo paese così carico di problemi. Vivono in quei quartieri che vengono definiti come pericolosi e impregnati di delinquenza e violenza.
Allora tutti in macchina, 15 ragazzi ed io..questa é sicuramente una di quelle cose che mia madre non vorrebbe sapere. É passata la mezzanotte, guido una macchina sovraccarica, nel bel mezzo dei “malfamati” Quartieri Nord, con 15 ragazzi, non conosco bene il posto…si sono sicura che non vorrebbe saperlo.
E invece é una di quelle cose che vorrei che tutti sapessero. Perché io in quella situazione nemmeno per un istante mi sono sentita in pericolo, e lo sentivo a pelle che sarebbero stati pronti a proteggermi da qualsiasi cosa fosse successa e  ad ogni costo.
Così scendono, ringraziano e ti stringono la mano…
E io penso a tutto quello che si dice di questo posto, di questi ragazzi.. quando si riesce solo a parlare di delinquenza, della diffusione delle armi, dell’abuso di droghe e alcool, addirittura c’è chi afferma che la violenza si respira in famiglia…e allora voglio dire la mia, ho il dovere di farlo.
Due sono le cose a cui pensavo mentre guidavo quella sera.
La prima riflessione riguarda il Centro nello specifico, a come esso riesca con fatica, impegno, inventiva a creare una clima di solidarietà, di amicizia, di sostegno reciproco tra persone così diverse considerando inoltre il passato che questo posto si trascina faticosamente. E a come, nonstante la consapevolezza che questi ragazzi hanno della situazione in cui vivono, riesca a creare speranza e desiderio di cambiamento.
La seconda riflessione é molto più generale e può sicuramente sembrare banale e scontata, ma sono convinta che vada ricordata ogni volta che la si coglie vivendo: non c’é nulla e nessuno che si possa credere di conoscere senza averlo toccato con mano. Non ci sono statistiche, libri, studi, documentari che possano dire l’essenza e la verità di una realtà o di una persona. Non c’é paura che possa essere superata standola a guardare, non c’é cambiamento se non c’é contatto.
Perché quindi non ho paura? Non ho paura perché consco queste persone, perché conosco questo posto, o forse sarebbe più corretto dire che sto imparando a conoscerli. Non ho paura perché per me questi ragazzi non sono numeri di una statistica, ma nomi da imparare e mani da stringere ogni giorno. Non ho paura perché io qui ci sto vivendo e vedo che malgrado la violenza, la povertà, la mancanza di speranza per il futuro, malgrado tutte le innegabili difficoltà che qui esistono, ho la possibilità di vedere e di cogliere ciò che di bello e di ricco c’é!
Ogni volta che viaggio, ogni volta che parlo con una persona, ogni volta che vivo una situazione sono felice di non essermi fermata, di non essermi accontentata di ciò che avevo visto o sentito pensando che bastasse.
Qui in modo particolare mi convinco sempre più che il tempo speso ad incontrare le persone, quello speso a superare i preconcetti e le paure, malgrado sia tempo faticosamente vissuto diventa il tempo di senso e la vera ragione dell’essere qui, o in qualsiasi altro posto ci si trovi.

Bujumbura 01.07.2014
Daniela

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Questa voce è stata pubblicata il 1 luglio 2014 alle 6:17 pm. È archiviata in Uncategorized con tag , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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